È utilizzabile, quale prova a carico dell’imputato, la testimonianza indiretta del curatore fallimentare sulle dichiarazioni accusatorie resegli da un coimputato, non comparso al dibattimento, e trasfuse dallo stesso curatore nella relazione redatta ai sensi dell’art. 33 l.fall.
Fonte: Cass. pen., sez. V, 06-10-2014, n. 4164 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


