Ai fini dell’individuazione del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivato da un trattamento sanitario, non e’ configurabile il delitto di lesioni volontarie gravi o gravissime nei confronti del medico che sottoponga il paziente a un trattamento da questo non consentito, se nella condotta del professionista sia comunque rinvenibile una finalita’ terapeutica o la terapia sia inquadrabile nella categoria degli atti medici, potendo al piu’ ipotizzarsi il delitto di lesioni colpose qualora l’evento sia da ricondurre alla violazione di una regola cautelare.
Fonte: Corte di Cassazione; sezione III civile; sentenza, 03-07-2014, n. 15239 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


