Il decreto legge approvato ieri dal consiglio dei ministri, con norme di semplificazione a favore della pubblica amministrazione, ha previsto uno schema di provvedimento secondo cui la tracciabilità dei rifiuti, sarà obbligatoria dal 1° ottobre 2013, soltanto per quelli pericolosi mentre diventerà facoltativa per tutte le altre tipologie di rifiuti.
Lo schema, nello specifico, prevede che ad aderire siano «i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori».
Rimangono fuori dall’obbligo:
- le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi con più di dieci dipendenti
- le imprese e gli enti che effettuano operazioni di smaltimento o recupero di rifiuti e che producono rifiuti non pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti
- i commercianti e gli intermediari di rifiuti.
Il Sistri sara’ obbligatorio dal 1° ottobre prossimo per i nuovi produttori, per tratta rifiuti pericolosi e anche per coloro che intendano utilizzarlo su base volontaria. Per i produttori iniziali, per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani della Campania, l’inizio dell’operatività sarà differita al 3 marzo 2014.


