L’emendamento approvato in sede di conversione del decreto del Fare (articolo 50-bis, Dl 21 giugno 2013, n. 69) ha previsto che i titolari di partita iva non debbano più inviare i modelli Intrastat dei servizi ricevuti, anche quelli che non abbiano optato per la comunicazione quotidiana dei dati delle fatture di acquisto e cessione di beni e servizi e corrispettivi delle operazioni che non sono soggette a fatturazione. Dal 1 gennaio 2015, infatti, i titolari di partita Iva potranno scegliere se effettuare la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate.
La semplificazione partirà dal momento in cui entreranno in vigore le disposizioni di attuazione dell’invio facoltativo giornaliero dei dati delle fatture emesse e ricevute, oltre che dei corrispettivi, disposizioni che verranno emanate entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento che andrà a ridefinire le informazioni da annotare nei registri tenuti ai fini Iva, con lo scopo di allinearli con i dati delle fatture e dei corrispettivi comunicati all’Agenzia Entrate.


