La riforma del Tfr prolunga ancora i tempi, infatti l’approvazione del decreto attuativo è slittata al Consiglio dei ministri del 5 ottobre.
Sarà chiamato a pronunciarsi su un testo in cui saranno inseriti, anche per effetto dei pareri espressi dalle commissioni Lavoro di Camera e Senato, alcuni importanti correttivi.
A cominciare da quelli riguardanti la moratoria per le piccole e medie imprese, per le quali l’entrata in vigore delle nuove regole slitterà di 18-24 mesi, e il ridimensionamento della corsia preferenziale ipotizzata per i fondi pensione chiusi in favore dei fondi aperti e, in parte, delle polizze assicurative.


