Sarà un paradiso, anche fiscale, il comune della Costiera Amalfitana dove il consiglio comunale ha soppresso la TASI per prime e seconde case, esercizi commerciali e attività imprenditoriali.
Una provocazione, a detta del sindaco Michele De Lucia, per manifestare “l’assoluta contrarietà a questo nuovo balzello imposto dal Governo centrale” che “altro non è che lo strumento fornito ai Comuni per introitare, sotto altro nome, l’Imu sulle prime abitazioni”.
Va precisato che il comune di Postano ha chiuso il bilancio 2013 con un avanzo di circa 1,4 milioni di euro e pertanto può permettersi “di fare provocazioni politiche di questo genere”.
Ma la scelta di Postano pare non essere isolata.
Anche il comune di San Lorenzo del Vallo (in provincia di Cosenza) ha deciso di sopprimere la TASI. Con un comunicato il sindaco Luciano Marranghello ha affermato che “L’amministrazione comunale, in coerenza con la politica di contenimento della pressione fiscale a carico delle fasce di popolazione più disagiata, ha deciso che la tassa per i servizi comunali indivisibili (TASI) non verrà pagata”.


