Con provvedimento del 29 marzo 2013 l’Agenzia Entrate ha dato il via alla procedura di interscambio dei dati catastali con i Comuni, che possono infatti accedere dalla scorsa settimana, tramite canali informatici dedicati, ai dati relativi alla superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, attraverso le piattaforme informatiche “Portale per i Comuni” e “Sistema di interscambio”.
Con questo scambio di dati i comuni potranno anche andare a verificare eventuali anomalie nelle dichiarazioni dei contribuenti relativamente all’imposta sulla Tares, il tributo sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Sappiamo che la Tares, dopo la riforma dell’imposta, non viene più calcolata in base ai vani della casa ma in base ai metri quadrati e quindi sulla superficie calpestabile, che viene dichiarata autonomamente dai contribuenti a fini Tares. I Comuni, potendo ora effettuare una verifica i anche sui dati dell’Agenzia Entrate, segnaleranno eventuali anomalie riscontrate.
Le modalità di interscambio tra Agenzia Entrate e Comuni sono consultabili su internet a questa pagina.
Si ricorda inoltre che, con l’entrata in vigore della Tares le unità immobiliari a destinazione ordinaria non saranno più solo le abitazioni (gruppo catastale A), ma anche scuole, uffici pubblici, ospedali e altri immobili del gruppo B oltre che a negozi, botteghe e laboratori artigiani (gruppo C). Rimangono esclusi invece gli immobili a destinazione speciale o particolare come quelli produttivi.


