Il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e’ intervenuto al Convegno Cna ‘Green economy e crescita. Nuova economia e sviluppo sostenibile’ svoltosi lunedì scorso Roma, dichiarando che “quella della green economy è la via che può cambiare l’Italia, è un’idea di futuro per l’economia, la società, la politica. Ed è una prospettiva credibile per superare la grave crisi che stiamo attraversando”.
La Green Economy e’ considerata una delle possibili ancore di salvezza del nostro paese, a patto pero’ che le istituzioni e la Pubblica amministrazione si impegnino ad intervenire in sostegno della nostra economia estinguendo prima di tutto i debiti maturati verso le imprese. Questo attuando misure, come e’ il caso dell’eco-bonus per l’efficienza energetica in edilizia, che possano far ripartire l’economia interna e favorendo i settori più idonei a creare posti di lavoro.
La green economy rappresenta un ‘modello vincente’ contro la crisi. I settori più “green” infatti hanno reagito alla crisi con la nascita di nuove imprese e con l’aumento degli occupati. Questo e’ quello che dicono i dati, che vedono in Europa 5,6 milioni di posti di lavoro connessi all’economia green.
Per citarne alcuni, in Italia il 26% delle imprese con almeno un dipendente ha investito, tra il 2009 e il 2012, in tecnologie e prodotti green, il 38% delle imprese che realizzano eco-investimenti hanno introdotto, nel 2011, innovazioni di prodotto o di servizio ed il 37% di queste, sempre nell’anno 2011, ha esportato, contro il 22% di quelle che non hanno investito nel green.
In risposta alla pesante crisi economica, il settore della ‘Green economy’, quindi, reagisce egregiamente.


