Par condicio per i lavoratori degli studi professionali.
Siano dipendenti da notai, da consulenti del lavoro o da studi medici il trattamento, normativo ed economico, è sempre lo stesso.
Dal 3 maggio 2006 vige un unico testo contrattuale valido per tutto il settore delle libere professioni, sottoscritto da Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa, Filcams, Fisascat e Uiltucs.
Oltre agli aumenti (4,62%) e agli arretrati retributivi, con il nuovo accordo migliorano le tutele dei lavoratori con l’introduzione di un welfare contrattuale gestito dalla Cassa di assistenza professionale, la Cadiprof; sono recepite le nuove forme contrattuali di lavoro della riforma Biagi, tra cui l’apprendistato professionalizzante; viene regolamentato l’ente bilaterale ed è dato l’ok alla contrattazione territoriale di secondo livello a carattere regionale.


