Ieri il viceministro dell’economia, Vincenzo Visco, e il ministro dello sviluppo, Pierluigi Bersani, hanno definito in dirittura d’arrivo l’accordo raggiunto col fronte unitario di pmi e artigiani (composto da Cna, Casartigiani, Confartigianato e Confesercenti).
Visco ribadisce la volontà dell’esecutivo di non modificare la natura degli studi e di non trasformarli in uno strumento automatico di imposizione: il prelievo fiscale sarà riequilibrato ´in misura proporzionale alla emersione di base imponibile’. Si prevede l’esenzione dall’imposta di successione nell’ambito della famiglia per le micro, piccole e medie imprese e il superamento nel breve termine della valenza fiscale dello scontrino e della ricevuta fiscale in correlazione all’attuazione del sistema telematico di comunicazione all’amministrazione finanziaria.
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STUDI DI SETTORE SENZA AUTOMATISMI: RIMODULAZIONE IN ARRIVO
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