Anche quest’anno l’Agenzia Entrate ha inviato (a circa 190.000 contribuenti) comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi con l’intento di consentire ai contribuenti di valutare la propria posizione e scegliere di fornire chiarimenti all’Agenzia o rimediare agli errori ricorrendo al beneficio del ravvedimento operoso.
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