È quella cui hanno assistito le categorie professionali interessate dagli studi di settore a fine “partita”, ossia alla fine della XIV Legislatura ormai attiva soltanto sull’ordinaria amministrazione.
Con un emendamento parlamentare avallato dal Governo al Dl sul condono agricolo, è stata approvata una disposizione che, seppure in via transitoria per il solo anno 2006, è destinata a incidere sugli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2005: lo spostamento al 2 maggio del canonico termine del 31 marzo per l’approvazione degli studi da utilizzare per la prossima dichiarazione dei redditi.
La disposizione transitoria che interviene sulle scadenze di quest’anno stabilisce che per il 2006 il termine di approvazione degli studi di settore è differito al prossimo 2 maggio rispetto al termine “ordinario” del 31 marzo di ciascun anno: pertanto, fino agli inizi di maggio l’eventuale pubblicazione in Gazzetta di nuovi studi di settore permetterà la loro legittima applicazione per il periodo d’imposta 2005.
La disposizione riguarda non soltanto i ” nuovi” studi, ossia quelli approvati per la prima volta, ma soprattutto anche gli studi di settore sottoposti a revisione che, per il 2005, ammontano a una cinquantina per 600mila contribuenti.


