Nella riunione di oggi la Commissione di esperti, l’organo che ha il compito di esprimere un parere prima dell’approvazione definitiva degli studi di settore si occuperà della revisione di 28 modelli con commercio e manifatturiero in primo piano, procedendo all’individuazione dei nuovi indici di incoerenza applicabili alle imprese. Ad essere coinvolti dall’esame, tra l’altro, saranno anche alcune categorie professionali, ingegneri e periti industriali, i cui strumenti si trasformeranno da sperimentali (utilizzabili solo come ausilio ai controlli ordinari), a monitorati (utilizzabili per l’accertamento, ma solo se supportati da altri elementi di prova). Altre categorie (tra cui avvocati, notai, commercialisti), invece, chiederanno compatti la proroga della fase di monitoraggio di almeno un anno.
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