Dalla circolare n°32/E del 19/10/2006 emerge come il segreto bancario venga dissolto: spazzata via qualunque residua aspettativa di anonimato delle fiduciarie, monitorati ai raggi “X” le più piccole e particolari operazioni svolte anche in posta, affievolita quasi del tutto la tutela procedurale a disposizione degli indagati soprattutto in termini di autorizzazione alle indagini stesse, esclusione degli intermediari per le eventuali responsabilità nei confronti dei clienti che potrebbero danneggiare questi ultimi in sede di verifica.
Inoltre si evidenzia lo svilimento dello strumento cardine di difesa rappresentato dal contraddittorio, l’inclusione a pieno titolo dei professionisti con valenza retroattiva, la limitazione agli eventuali costi occulti da contrapporre agli elementi positivi presunti in sede di indagine finanziaria.


