Non bastava che già dal gennaio 2012 la struttura del Garante del contribuente da organo collegiale di tre membri (così come previsto dalla legge fondativa del 2000) fosse diventato monocratico.
Ora la Legge di Stabilità affida direttamente l’incarico al presidente della commissione tributaria regionale. Lo fa con l’intento di risparmiare una particella pulviscolare di una spesa pubblica corrente che vale centinaia di miliardi, ma la lesione è forte. E vale molto di più di questo risparmio infinitesimale.
Se a questo aggiungiamo lo stillicidio di provvedimenti retroattivi (da ultimo la riduzione della detrazione IRPEF dal 1° gennaio 2013) ci si domanda amaramente se sia arrivato il momento di mettere la parola fine su un’ipocrisia nazionale che dura dal luglio del 2000.


