Il D.L. 38/2005, con il nuovo trattamento fiscale previsto per le poste in valuta estera complica la gestione di queste partite. Dal punto di vista fiscale la valutazione alla fine dell’esercizio delle poste in valuta estera non rileva e con essa gli utili e le perdite su cambi iscritti nel conto economico. Tali poste produrranno i loro effetti sul reddito d’esercizio nel periodo di imposta in cui si realizzeranno effettivamente, ossia allorché avverrà l’incasso o il pagamento e l’estinzione del componente patrimoniale.
Ne consegue dunque che il doppio binario, civile e fiscale, crea la necessità di dover operare, in sede di dichiarazione dei redditi, variazioni in aumento o in diminuzione per tener conto del diverso trattamento riservato agli utili e alle perdite su cambi.


