La Corte di giustizia UE nella sentenza 27/9/07, causa C-146/05, scaturita dal caso di una società tedesca, concessionaria di una marca di auto, che aveva stipulato un contratto di vendita con un cliente belga ha stabilito che una cessione intracomunitaria resta un’operazione non imponibile a Iva anche se viene «rivelata» tardivamente, perché in un primo momento il cedente, per motivi commerciali, aveva simulato una vendita con un operatore nazionale, che a sua volta aveva fatturato al cliente effettivo, situato in un altro stato membro.
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