Gli acquisti effettuati utilizzando i ticket mensa devono essere registrati con annotazioni specifiche in modo da poter “monetizzare” esattamente il valore del relativo incasso.
Con ordinanza 347 del 10 gennaio, la Corte di cassazione, accogliendo il ricorso dell’Amministrazione finanziaria, conferma il recupero dell’Iva nel caso in cui il supermercato sostiene di aver contabilizzato i ticket mensa usati dai clienti, ma dalla chiusura giornaliera della cassa non risulta una corrispondenza sugli scontrini fiscali.
Il fatto
Lo storico di lite riguarda un avviso di accertamento unificato Irpeg, Irap e Iva a carico di una società, conseguente a una verifica della Guardia di finanza, dalla cui documentazione risultava la mancata annotazione di trenta fatture relative ai rimborsi del controvalore di altrettanti buoni pasto usati dai clienti per acquistare prodotti in una catena di supermercati dalla stessa gestiti.


