Mercoledì 27 novembre 2013 il
Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge (abolizione IMU). Il
decreto (nel momento in cui scriviamo) non è ancora stato reso pubblico (forse
deve ancora essere “sistemato”).
Ma nel comunicato stampa diramato
dallo stesso Consiglio dei Ministri compare questa frase: “Il termine per il pagamento degli acconti dovuti da tutti i
contribuenti soggetti a IRES è prorogato al 10 dicembre 2013”.
Sempre secondo
il comunicato stampa, in realtà, il decreto dovrebbe prevedere un rialzo degli
acconti IRES solo per i soggetti attivi nel settore finanziario e assicurativo
Non si
spiegherebbe quindi una proroga estesa a tutti i soggetti IRES.
In realtà però
la proroga al 10 dicembre estesa a tutti i soggetti IRES tradisce il probabile
prossimo aumento degli acconti IRES anche per gli altri soggetti.
La clausola di
salvaguardia prevista dal DL 102/2013 prevede infatti che in caso di mancato
raggiungimento degli obiettivi di gettito previsti, il Ministro dell’Economia,
con decreto da emanare entro novembre 2013, debba conseguentemente aumentare la
misura degli acconti IRES (e IRAP), fino a copertura delle necessita’.
Si ipotizza al momento un aumento del 1,5% degli
acconti IRES per le persone giuridiche diverse da quelle operanti nel settore
assicurativo e finanziario, che salirebbero dal 101% a 102,5%.
Come già
anticipato, l’aumento degli acconti IRES interesserebbe, anche l’IRAP. Ai sensi
dell’art. 30 comma 3 del DLgs. 446/97 gli acconti
IRAP vanno infatti determinati e versati secondo le disposizioni previste per
le imposte sui redditi.
Nel frattempo
lo Scadenzario
Fiscale dell’Agenzia Entrate continua ad indicare il 2 dicembre come
scadenza per gli acconti IRES…


