Con il comunicato stampa del 17 dicembre 2013 l’Agenzia delle Entrate fornisce una guida pratica che risponde alle richieste di chiarimento da parte dei contribuenti su alcuni aspetti operativi legati alla possibilità di avvalersi di detrazione e rivalsa dell’Iva in presenza di un accertamento definitivo introdotta dal Decreto liberalizzazioni.
Il cedente/commissionario, al fine di esercitare la rivalsa dell’Iva pagata a titolo definitivo in sede di accertamento, deve emettere e annotare nei registri Iva, una fattura con gli estremi identificativi dell’atto di accertamento che dà titolo alla rivalsa.
Il diritto alla detrazione da parte del cessionario/committente è, invece, subordinato al pagamento dell’Iva accertata addebitatagli in via di rivalsa, con l’annotazione nel registro acquisti.
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