Nel settore edile i lavoratori sono spesso soggetti ad infortuni, più o meno gravi, oltre che a malattie professionali che, anche se hanno minor risonanza rispetto agli infortuni, incidono in modo importante nel suddetto settore.
L’Inail ci segnala che, dei 132 decessi collegati al rischio chimico registrati nel Sistema nazionale di sorveglianza degli infortuni mortali tra il 2002 e il 2012, circa il 18% è avvenuto proprio nel settore delle costruzioni, che figura al secondo posto, in termini di frequenza, dopo la metalmeccanica.
I ricercatori dell’Inail hanno messo a punto un opuscolo, “Il rischio chimico nel settore edile. Se lo conosci lo eviti”, che ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e le conoscenze dei lavoratori di questo comparto circa i pericoli legati all’esposizione ad agenti chimici (solventi, adesivi, pitture, miscele e polveri di varia natura), che rappresenta un aspetto spesso sottovalutato dai lavoratori dei cantieri.
Nell’opuscolo vengono fornite tutte le informazioni da conoscere, dalla gestione ed utilizzo dei prodotti chimici, modalità di manipolazione, stoccaggio e trasporto alle misure di emergenza e protezione da utilizzare, fino allo smaltimento dei prodotti residui.
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