La società contribuente, per dimostrare l’esistenza del credito d’imposta disconosciuto, avrebbe dovuto produrre copia del documento contabile, cosa che non ha fatto.
Con decisione n. 6947 del 25 marzo, la Corte di cassazione ha statuito che, per ottenere il riconoscimento del diritto al rimborso Iva, non è sufficiente l’indicazione del credito in dichiarazione, ma è necessaria la prova della sua sussistenza attraverso il bilancio d’esercizio.
La contribuente proponeva ricorso in Commissione tributaria provinciale avverso la cartella di pagamento, riguardante il mancato riconoscimento di un credito d’imposta relativo al 2002.


