La Corte di Giustizia Europea è stata chiamata a pronunciarsi sulla supposta incompatibilità dell’IRAP con la Sesta Direttiva IVA (art. 33, Direttiva n. 77/388 CEE).
In particolare, la citata Direttiva vieta agli Stati membri la possibilità di introdurre “qualsiasi imposta, diritto e tassa che abbia il carattere d’imposta sulla cifra d’affari” al pari dell’IVA. Il dubbio di incompatibilità si basa sul presupposto che l’IRAP ha, nella sostanza, le caratteristiche di un’imposta sulla cifra d’affari in quanto colpisce il valore aggiunto globale della produzione di beni e servizi.
Lo scorso 16 novembre 2004 il servizio legale della Commissione Europea si è espresso per l’illegittimità dell’IRAP.


