La Camera dei Deputati ha approvato il 6 novembre scorso, in via definitiva e con 317 voti favorevoli, il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile.
"Il voto parlamentare di oggi segna il primo passo di un percorso complesso, quello della riforma della giustizia" ha commentato il Ministro Orlando, intervenendo al congresso nazionale del notariato.
Contenuto delle misure:
- Decisioni delle cause pendenti mediante il trasferimento in sede arbitrale forense
- Conciliazione con l’assistenza degli avvocati (negoziazione assistita)
- Negoziazione assistita nelle cause di separazione e divorzio
- Ulteriore semplificazioni dei procedimenti di separazione o divorzio (accordo ricevuto dall’ufficiale dello stato civile)
- Modifica al regime della compensazione delle spese: chi perde rimborsa le spese del processo
- Passaggio dal rito ordinario al rito sommario: le cause semplici richiedono un processo semplice
- Sospensione dei termini e ferie dei magistrati
- Ritardo nei pagamenti: chi non paga volontariamente i propri debiti dovrà pagare di più
- Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare: il creditore deve poter conoscere tutti i beni del suo debitore
- Ulteriori misure di semplificazione del processo esecutivo
- Trasparenza ed efficienza dei fallimenti, dei concordati preventivi e delle esecuzioni sugli immobili
- Intervento correttivo in materia di geografia giudiziaria degli Uffiici dei Giudici di Pace (Ostia e Barra)
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