L’entrata in vigore della riforma fallimentare va rinviata per risolvere una serie di problematiche che potrebbero rallentare o addirittura paralizzare le procedure concorsuali.
Parola di commercialisti, ragionieri e avvocati.
La richiesta dei dottori è infatti contenuta in una lettera del Consiglio nazionale del 30 maggio 2006, indirizzata al neoministro della giustizia, a firma del presidente, Mario Damiani, e del delegato alle procedure concorsuali, Francesco Serao, che sottopongono al governo una serie di problematiche legate alla prossima entrata in vigore (prevista per il 16 luglio 2006) della parte più rilevante del dlgs n.5/2006, voluto dalla passata legislatura.


