La proroga biennale per rettificare le imposte di registro e ipocatastali, in caso di mancata presentazione del condono, vale anche per le liti relative alle agevolazioni fiscali.
Con l’ordinanza n. 18391 del 31 luglio, la Corte di cassazione ha stabilito che il Fisco ha cinque anni di tempo e non tre, come avviene normalmente, per recuperare le maggiori imposte da un contribuente che ha illegittimamente usufruito delle agevolazioni sulla prima casa, quando gli è stata respinta la domanda di condono.
La vicenda riguarda un avviso di liquidazione con cui l’ufficio ha revocato le agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa”, rideterminando l’imposta di registro dovuta nella misura ordinaria, sull’acquisto di un alloggio abitativo nel quale l’interessata non aveva tempestivamente trasferito la propria residenza (diciotto mesi dall’acquisto), come previsto dalla nota II-bis) dall’articolo 1 della Tariffa annessa al Dpr 131/1986.


