È colpevole del reato di omicidio colposo, in quanto responsabile dell’osservanza delle condizioni di sicurezza nel luogo di lavoro, il parroco della chiesa che abbia affidato, ancorché a titolo di cortesia, lo svolgimento di un’attività lavorativa comportante, per le sue modalità, evidenti rischi per la sicurezza, a un soggetto sprovvisto delle capacità professionali per eseguire l’intervento, rimasto poi vittima dell’infortunio mortale.
Fonte: Tribunale di Rieti; ordinanza, 15-06-2015 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


