La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 1332 del 26 gennaio 2016, ha ritenuto legittimo l’accertamento a carico di un trentenne che, pur dichiarando un reddito basso (13 mila euro), aveva acquistato auto di lusso. A nulla è servita la giustificazione che il contribuente vivesse con la madre benestante perché lo stesso non era comunque fiscalmente “a carico” e mancava la documentazione attestante il transito endofamiliare del denaro.
Resta sempre di attualità quindi il documento pubblicato da AteneoWeb Il prestito tra familiari: scrittura privata ‘anti’ redditometro con tutta la procedura ed i fac-simile per documentare al meglio, in questi casi, l’origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto (familiare) che poi ha sostenuto la spesa.


