Rafforzare e razionalizzare il quadro normativo che permette al Fisco italiano di ricorrere alla cooperazione internazionale per la lotta all’evasione.
È questo l’obiettivo del decreto legislativo n. 215 del 19 settembre 2005, di recepimento della direttiva 2003/93/CE, pubblicato sulla « Gazzetta ufficiale » di ieri, n.248.
Il provvedimento comunitario modifica e ridisegna l’ambito applicativo e il contenuto della direttiva 77/ 799/ Ce: lo scopo è creare strumenti distinti di cooperazione per le imposte dirette e l’Iva.
L’amministrazione finanziaria può scambiare con le altre autorità competenti degli Stati membri dell’Unione le informazioni necessarie per assicurare il corretto accertamento delle imposte.
A questo fine, può autorizzare la presenza in Italia di funzionari delle amministrazioni fiscali degli altri Stati.


