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Processo Civile Telematico: si’ all’entrata in vigore ma con omogeneità sul territorio e tutela in caso di malfunzionamento del sistema

Con Comunicato Stampa del 3 giugno scorso il Consiglio Nazionale Forense ha espresso al sua posizione, in occasione della riunione plenaria del Tavolo tecnico permanente sul Processo Civile Telematico, con il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

La posizione del CNF si concentra sulla necessita’ di “garantire omogeneità sul territorio dell’avvio del Processo civile telematico, prevedendo misure di tutela processuale per gli avvocati e i loro clienti in caso di malfunzionamenti tecnici del sistema. E competenza esclusiva del giudice nel valutare gli esiti del deposito degli atti processuali per via telematica”.

Il deposito telematico degli atti diventerà obbligatorio il prossimo 30 giugno ed il Ministro, in vista della scadenza, ha raccolto le posizioni degli attori del processo.

Tra le proposte avanzate per il PCT troviamo:

1) Prevedere la possibilità per il difensore di autenticare le copie analogiche e informatiche di tutti gli atti del processo anche ai fini notifica con la previsione di un “diritto” annuale
2) Chiarire la NON applicabilità dell’articolo 147 del cpc (tempo delle notificazioni) alle notifiche telematiche
3) Eliminare le sottoscrizioni delle parti nel processo e, in particolare, modificare la norma al fine di statuire che il teste non deve firmare il verbale redatto in forma digitale
4) Prevedere misure in caso di erronea comunicazione Pec da parte di imprese e avvocati
5) Eliminare il deposito della nota di iscrizione a ruolo nei procedimenti ( contenzioso civile ed esecuzioni ) che prevedono l’atto introduttivo telematico (sostituita dal file xml)
6) Definire il concetto di domicilio informatico dell’avvocato
7) Estensione dei formati dei documenti ammessi al deposito
8) Non rendere visibile il deposito dei ricorsi cautelari proposti in corso di causa, né il provvedimento del magistrato, in particolare se è di accoglimento
9) Prevedere, un sistema automatico che renda visibile, sul portale, le memorie alla controparte solo dopo la scadenza del termine per il relativo deposito)
10) Prevedere modalità di deposito telematico di note a verbale in udienza
11) Permettere all’avvocato di vedere, dal proprio PdA, l’esito delle comunicazioni di cancelleria
12) Eliminare l’accettazione manuale dei depositi da parte del cancelliere e sostituirlo con controlli completamente automatizzati (quarta PEC)
13) Eliminare la parte dell’art. 13 del dm 44/2011 che prevede lo slittamento del deposito al giorno successivo se la ricevuta di consegna arriva dopo ore 14.00.

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