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PRIVACY, NON SERVE IL CONSENSO PER I LICENZIAMENTI

La privacy non ostacola la procedura di licenziamento collettivo.
Il datore di lavoro che procede alla individuazione dei lavoratori interessati deve fornire una dettagliata indicazione delle modalità che ha seguito nell’applicare i criteri di scelta previsti dalla legge 223/1991.
E per la comunicazione e la diffusione dei dati dei lavoratori posti in mobilità, anche se di natura sensibile, non è necessario acquisire il consenso degli interessati né un’autorizzazione del garante della privacy.
Lo precisa il ministero del lavoro nella nota n. 5818 di ieri.

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