La disciplina prevista dalla legge 92/2012 in materia di prestazioni in favore di lavoratori prossimi alla pensione al fine di incentivarne l’esodo, trova applicazione anche per gli iscritti alle Casse Pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP) che raggiungono i requisiti minimi contributivi ed anagrafici, previsti dalla vigente normativa ed adeguati agli incrementi alla speranza di vita, utili per il conseguimento della pensione entro il periodo massimo di fruizione di tali prestazioni. Si tratta, in effetti, di dipendenti di aziende pubbliche “privatizzate” che hanno optato per il mantenimento dell’iscrizione nella Gestione dipendenti pubblici.
L’Inps, con la Circolare n. 63 del 19 maggio 2014 ha fornito specifiche istruzioni operative segnalando i requisiti previsti per i lavoratori interessati e delle modalità di calcolo e di pagamento della prestazione.
In particolare, il pagamento delle prestazioni è corrisposto per 13 mensilità ed è disposto, anche per gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, come per la generalità delle pensioni pagate dall’INPS, in rate mensili anticipate, la cui esigibilità è fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese.
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