Si e’ svolta il 4 febbraio, per il secondo anno consecutivo, la presentazione dell’Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione nello sport, sottoscritto nel 2014 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI.
L’Accordo del 2014 mirava a “costruire una cooperazione per lo sviluppo di azioni finalizzate a favorire l’integrazione sociale dei migranti di prima e seconda generazione e a contrastare le forme di discriminazione razziale e di intolleranza”.
Le novità per il 2015 riguardano invece tre ambiti di intervento:
- il diritto di Cittadinanza Sportiva, ossia la promozione di un percorso in grado di rimuovere i fattori che differenziano i giovani italiani e quelli provenienti da un contesto migratorio nell’accesso e nella pratica dell’attività sportiva;
- la Campagna Educativa, rivolta alle scuole primarie nell’ambito del progetto di “Alfabetizzazione Motoria – Sport di Classe”, mirata a rafforzare negli alunni la consapevolezza dei valori del Manifesto;
- le “Buone Pratiche”, ovvero le esperienze positive in materia di sport e integrazione che il progetto mira a raccogliere, valorizzare e diffondere attraverso una call rivolta a tutte le realtà sportive.


