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Piano anticorruzione: le pubbliche amministrazioni si devono adeguare

A seguito dell’approvazione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) approvato in via definitiva dalla Civit lo scorso mercoledì ed elaborato dal Dipartimento della funzione pubblica in base alla legge n. 190 del 2012, tutte le pubbliche amministrazioni dovranno adottare le iniziative previste dal piano e quindi adottare e comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica il proprio Piano Triennale di Prevenzione della corruzione, o PTPC.
Ogni amministrazione, centrale o periferica, dovra’ inoltre individuare un responsabile anticorruzione e dovra’ prevedere e garantire un piano di rotazione dei dirigenti al fine di prevenire e ridurre eventuali rischi di corruzione, oltre ad attuare sistemi di tutela dei dipendenti che effettuano segnalazioni di illeciti.

I Piani Triennali di Prevenzione della corruzione, che dovranno coprire gli anni 2013-2016 (riportando quindi anche le misure anticorruzione decise per il 2013), dovranno inoltre individuare le attività più esposte al rischio di corruzione.

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