Il Governo conferma la possibilità di correre ai ripari per i costi sostenuti in operazioni effettuate in paradisi fiscali e non indicati in dichiarazione, sempre che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche.
Il principio è stato affermato nella risposta fornita ieri dal sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, all’interrogazione di Maurizio Leo, vicepresidente della commissione Finanze della Camera, sull’ipotesi di regolarizzazione per la mancata indicazione in Unico degli importi dedotti relativi a operazioni con soggetti residenti nei territori a fiscalità privilegiata.


