È responsabile per i reati tributari connessi alla carica il liquidatore che subentra dopo la presentazione della dichiarazione di imposta e prima della scadenza del versamento.
Il liquidatore della società risponde penalmente dell’omesso versamento dell’Iva, anche se si è insediato pochi giorni prima della commissione del reato poiché, assumendo la carica, si espone volontariamente a tutte le conseguenze derivanti da pregresse inadempienze.
A stabilirlo, la Corte di cassazione con la sentenza 30492 del 15 luglio 2015.
La vicenda processuale
Il Gip del tribunale di Pescara, con decreto del 24 novembre 2014, disponeva il sequestro preventivo, per equivalente, delle disponibilità liquide e dei beni mobili nei confronti del liquidatore di una Srl che, per evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, aveva indicato, nella dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2007, elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo e elementi passivi fittizi.


