Una recente sentenza Commissione Tributaria Regionale di Napoli – sez. staccata di Salerno (n. 6762/15 depositata il 7.07.2015) ha accolto l’appello di un professionista riconoscendo che l’unica data rilevante ai fini del calcolo del reddito è quella della disponibilità delle somme e che, conseguentemente, la ritenuta operata dal sostituto sulla somma pagata segue l’importo cui corrisponde, essendo solo ad esso attribuibile.
Per i soggetti che determinano il reddito con criterio “di cassa” quindi, in caso di compenso incassato tramite bonifico, l’importo è da considerarsi incassato nel momento in cui le somme sono disponibili sul conto e di conseguenza anche la ritenuta d’acconto viene "attratta" al periodo di riferimento del compenso.


