La Commissione Tributaria Regionale per la Sardegna ha ribadito l’annullamento della cartella impugnata da un contribuente che era stato invitato al pagamento dell’imposta di successione, pur non avendo mai rivestito la qualifica di erede.
Secondo il collegio, avendo lo stesso rinunciato all’eredità, si applica il principio di diritto dettato dalla Suprema Corte secondo la quale “nelle successioni mortis-causa la delazione che segue l’apertura della successione, pur rappresentando un presupposto, non è di per sé sola sufficiente all’acquisto della qualità di erede, essendo a tale effetto necessaria anche, da parte del chiamato, l’accettazione: mediante adizione, o per effetto di gestione dei beni ereditati oppure per la ricorrenza delle condizioni stabilite dall’art.485 c.c.”.
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