Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sezione Dipartimento del Tesoro, risponde ad un quesito relativo alla possibilità di pagamento di fatture commerciali d’importo pari o superiore a 1.000 euro tramite emissione di più assegni bancari d’importo inferiore al limite di legge e chiarisce che , lo stesso, non costituisce violazione dell’art.49 in quanto non configura l’ipotesi del cumulo.
Il pagamento di tali fatture effettuato mediante l’emissione di più assegni bancari muniti dell’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, anche se privi della clausola di non trasferibilità, non determina quindi quel cumulo possibile oggetto di sanzione. Nell’ipotesi suddetta, infatti, gli assegni non sono tra loro cumulabili in quanto si tratta di mezzi di pagamento che, a differenza del contante ovvero dei titoli al portatore, lasciano traccia dell’operazione sia presso la banca in cui sono tratti sia presso quella che procede alla negoziazione.


