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Osservatorio sulle partite Iva: aperte 46.934 nuove partite Iva nel mese di aprile 2013

E’ stato pubblicato sul sito internet del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia l’Osservatorio sulle partite Iva, che fornisce informazioni di natura economico-fiscale basate sull’elaborazione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Tributaria. Questo strumento offre una visione aggiornata sulle partite IVA attraverso il monitoraggio mensile della loro anagrafica.

I dati sono suddivisi secondo queste categorie:

  • Dati mensili sulle nuove partite Iva aperte ogni mese
  • Dati mensili sulla distribuzione delle nuove partite Iva per natura giuridica
  • Dati mensili sulla distribuzione delle nuove partite Iva per ripartizione territoriale
  • Dati mensili sulla distribuzione delle nuove partite Iva per settore produttivo
  • Dati mensili sulla distribuzione delle nuove partite Iva per persone fisiche

Per quanto riguarda l’ultimo mese di aprile l’Osservatorio ha reso noto che sono state aperte 46.934 nuove partite Iva, dato più o meno stabile rispetto all’aprile del 2012.

Se si osserva la distribuzione giuridica emerge che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva arriva al 75,4%, le società di capitali salgono al 17,3%. Se guardiamo invece la ripartizione sul territorio si può notare che il 42,4% di esse è avvenuto al Nord, il 23,1% al Centro ed il 34,4% al Sud ed Isole; rispetto all’aprile 2012 si e’ avuta una prevalenza di aumenti, anche sensibili (provincia di Trento e Friuli V.G.), sulle flessioni (Val d’Aosta, Liguria, Sicilia).

Relativamente al settore produttivo, il settore commerciale ha registrato il più alto numero di aperture di partite Iva: circa il 23% del totale, seguito dalle attività professionali (14,1%), agricoltura ed edilizia, mentre abbiamo un forte aumento delle attività finanziarie/assicurative (+80%), alloggio e ristorazione (+9,5%) ed immobiliare ((+8%), mentre le flessioni decise per l’edilizio, che continua la sua fase negativa, (-13,1%) e trasporti (-10,4%).

Stabile e’ infine la ripartizione in base alle persone fisiche, dove ai maschi spetta il 63% di aperture di partite iva. Rispetto all’aprile 2012 questa categoria ha pero’ visto leggere flessioni per le classi estreme (fino a 35 ed oltre i 65 anni).

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