Nel Comunicato Stampa del 23 luglio 2015 la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) ha affermato di apprezzare i correttivi introdotti alla procedura di concordato dal Decreto Fallimenti, sul quale è stata da poco concessa la fiducia.
“Negli ultimi anni, infatti, questa procedura è stata frequentemente utilizzata in modo fraudolento da imprese in difficoltà a scapito di fornitori di beni e servizi, soprattutto artigiani, micro e piccole imprese. Per questo motivo, guardiamo con interesse alle disposizioni mirate ad accrescere la trasparenza nell’intera procedura concorsuale: la facoltà concessa ai creditori di presentare proposte di concordato alternative a quelle dei debitori; l’introduzione di requisiti più stringenti nella nomina del curatore e nella proposta di concordato preventivo, chiamato a soddisfare almeno il 20 per cento dei crediti chirografari”.
“Nel passaggio al Senato, però, la Cna chiede di rafforzare ulteriormente l’impianto del decreto introducendo vincoli più stringenti in caso di cessione o di conferimento in altra società, come il divieto di partecipare alla newco per soggetti riconducibili all’impresa che chiede l’ammissione al concordato, evitando che il debitore possa riprendere in maniera fraudolenta l’attività a danno dei creditori”.


