Oggi, 16 dicembre 2014, e’ giorno di scadenze, e tante.
Secondo la CGIA di Mestre i contribuenti italiani, che devono sopportare una pressione fiscale che ormai arriva a sfiorare il 50%, con queste scadenze verseranno al fisco ben 44 miliardi di euro.
L’Ufficio studi della CGIA ha stimato il gettito che ciascuna scadenza assicurerà al fisco o ai Comuni italiani, e più precisamente:
- Iva: 16 miliardi di euro;
- ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti: 12 miliardi di euro;
- l’ultima rata dell’Imu: 10,6 miliardi di euro;
- Tasi: 2,3 miliardi di euro;
- Tari: quasi 1,9 miliardi di euro;
- versamento dell’Irpef dei lavoratori autonomi: 1 miliardo di euro;
- imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr: 231 milioni di euro;
- ritenute sui bonifici per le detrazioni Irpef: 72 milioni di euro.
“Una pioggia di scadenze, sottolinea il segretario della CGIA Bortolussi, che potrebbe mettere in seria difficoltà molte famiglie e altrettante piccole imprese a causa della cronica mancanza di liquidità. Un periodo, quello di fine d’anno, molto delicato soprattutto per le aziende: oltre all’impegno con il fisco, in questi giorni devono corrispondere anche le tredicesime ai propri dipendenti. E con il perdurare della crisi, questo impegno economico rischia di diventare per molti imprenditori un vero e proprio stress test”.


