La Corte di Cassazione, Seconda Sezione penale, con la sentenza n. 16916/2016 si e’ pronunciata in merito ad un caso di illecita occupazione di un alloggio popolare chiarendo che, per la configurabilità dello stato di necessità, e’ necessaria la prova da parte del soggetto che la invoca che il pericolo sia attuale e imminente e, quindi, “individuato e circoscritto nel tempo e nello spazio“.
“Non deve quindi essere invocato per sopperire alla necessità di trovare un alloggio al fine di risolvere in via definitiva la propria esigenza abitativa, tanto più che l’edilizia popolare è destinata a risolvere le esigenze abitative dei non abbienti, attraverso procedure pubbliche e regolamentate”.


