Le modalita’ di corretta applicazione della normativa antiriciclaggio nell’ambito della procedura di voluntary disclosure continuano a destare piu’ di una perplessita’.
Le maggiori preoccupazioni sono connesse alla circostanza che un ipotetico esonero dagli obblighi antiriclaggio sia accordato con riferimento ad una fattispecie, quella della consulenza "ante-incarico", con riferimento alla quale la normativa vigente sembra disporre in senso differente.
L’attivita’ del professionista nell’ambito della voluntary disclosure continua dunque a presentare piu’ di un profilo di criticita’, quanto meno per cio’ che concerne l’area "grigia" della consulenza prestata al di fuori della procedura vera e propria.
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