Dopo oltre un anno di difficoltoso iter, il nuovo ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), che permette ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità, e’ in dirittura di arrivo.
Dopo la sua approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni il governo emanerà un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’Isee arriverà quindi in Parlamento, che potrà introdurre le ultime modifiche. Saranno quindi le regioni e i comuni i veri protagonisti, che andranno a formulare ulteriori criteri di selezione per l’accesso ai servizi.
Tempi duri quindi per i ‘furbetti’ che godono a sbaffo delle prestazioni sociali. Il nuovo ISEE servirà a individuare con certezza le persone meno abbienti, tramite più concreti criteri di accertamento patrimoniale, e permetterà di ridurre i casi di dichiarazioni fasulle sul proprio reddito.
Si differenzierà a seconda delle prestazioni richieste e sarà calibrato anche sulla situazione economica di famiglie numerose, con tre o più figli. Sara’ prevista inoltre la possibilità di aggiornare l’Indicatore di ciascun componente del nucleo familiare nel caso di perdita o riduzione del reddito da lavoro.


