E’ entrato in vigore il 2 settembre scorso il Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128 recante "Disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della legge 11 marzo 2014, n. 23".
Il suddetto Decreto stabilisce nuove regole in materia di reati tributari e raddoppio dei termini di accertamento ed istituisce un regime di adempimento collaborativo (per ora riservato alle grandi aziende) fra l’Agenzia delle entrate e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria ovvero in contrasto con i principi o con le finalita’ dell’ordinamento tributario.
In tema di reati tributari e raddoppio dei termini di accertamento viene stabilito che il raddoppio non vige qualora la denuncia da parte dell’Amministrazione finanziaria (Agenzia Entrate e Guardia di Finanza) sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini di accertamento.
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