Il processo verbale di constatazione una volta che è stato definito ai sensi dell’articolo 15 della legge numero 289 del 2002 mediante il versamento delle somme scaturenti dagli importi ivi indicati perde la sua valenza di atto istruttorio e non può essere in alcun modo utilizzato successivamente dall’ufficio tributario per alcuna attività di accertamento.
È quanto ha affermato la commissione tributaria provinciale di Milano, nella motivazione della sentenza numero 177/21 del 2005, che è stata da poco resa nota, con la quale si dà rilievo a un importante principio che fino a adesso non è stato affrontato dal giudice tributario.


