L’Agenzia Entrate con circolare n. 25/2007 sembra sostenere che il meccanismo applicativo della disciplina sulle società di comodo non può prescindere dal rispetto del criterio di omogeneità.
È stato osservato che, in determinate situazioni, la meccanica applicazione delle regole per determinare i dati da confrontare per valutare la non operatività potrebbe dar luogo ad alcune incongruenze: per esempio, un elemento patrimoniale considerato non rilevante ai fini del calcolo dei ricavi presunti potrebbe ugualmente generare componenti di reddito rilevanti ai fini del calcolo dei ricavi effettivi; o al contrario, un elemento patrimoniale rilevante per il calcolo dei ricavi presunti potrebbe produrre un provento straordinario escluso ai fini del calcolo dei ricavi effettivi.
Fonte:


