Lo ha chiarito il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero del Lavoro con la Circolare 4621 del 27 agosto 2015: non e’ possibile convertire il permesso di soggiorno per motivi religiosi in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
Sulla questione si erano determinate posizioni contrastanti tra l’Amministrazione dell’Interno e la giurisprudenza amministrativa, ma il Parere del Consiglio di Stato n. 1048 del 15 luglio 2015 ha fatto chiarezza sulla questione stabilendo che "l’unica ragione per la quale un cittadino straniero possa ottenere il permesso di soggiorno per motivi religiosi sia quella di svolgere nel territorio nazionale l’attività strettamente collegata al proprio ministero religioso e che se tali presupposti vengono meno, perché il titolare di tale permessi intenda dedicarsi ad attività lavorativa, venga a mancare l’unico presupposto di entrata e permanenza nel territorio nazionale".


