QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Niente “mobbing” se il dipendente soffre di manie di persecuzione

Sentenza Corte di Cassazione n. 1149 2014.
La Corte di Cassazione ha escluso il risarcimento del danno a un lavoratore dipendente che riteneva di essere oggetto di mobbing da parte di tutti i superiori.
I Giudici, ritenendo improbabile che tutti i superiori potessero avere un atteggiamento vessatorio nei confronti del lavoratore e in assenza di prove certe delle presunte vessazioni, hanno ritenuto che lo stesso dipendente fosse invece affetto da manie di persecuzione ed hanno quindi escluso il reato di mobbing.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Il collegio sindacale nelle cooperative

Il collegio sindacale nelle cooperative

Redazione AteneoWeb
Le peculiarità dell’organo di controllo nelle società cooperative tra vigilanza sulla gestione mutualistica, requisiti normativi e obblighi connessi al Codice della Crisi d’impresa....
I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Troppo spesso l'imprenditore italiano si focalizza sul fatturato, dimenticando che vendere molto non significa necessariamente produrre ricchezza. Il valore aggiunto è il KPI che misura quanto l'azienda "aggiunge" alle materie...
Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Dott.ssa Annalisa Forte – Studio Valter Franco
Con nota a registro ufficiale 00353642 del 24.06.2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rende note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.