Sentenza Corte di Cassazione n. 1149 2014.
La Corte di Cassazione ha escluso il risarcimento del danno a un lavoratore dipendente che riteneva di essere oggetto di mobbing da parte di tutti i superiori.
I Giudici, ritenendo improbabile che tutti i superiori potessero avere un atteggiamento vessatorio nei confronti del lavoratore e in assenza di prove certe delle presunte vessazioni, hanno ritenuto che lo stesso dipendente fosse invece affetto da manie di persecuzione ed hanno quindi escluso il reato di mobbing.
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